Prevedere le inversioni con l’indicatore stocastico

L’indicatore stocastico, chiamato anche comunemente oscillatore stocastico, è uno degli indici avanzati che, nonostante la sua complessità, è fra quelli più comunemente utilizzati nell’ambito del mercato Forex. Questo valore esprime il legame che sussiste fra tre elementi fondamentali della quotazione Forex di una valuta: la chiusura corrente del prezzo, il massimo e il minimo che tale prezzo ha assunto nell’intervallo di tempo preso in considerazione prima della chiusura e che di prassi è pari a 14 periodi.

Il valore che può assumere questo indice è compreso fra zero e 100, da qui deriva il nome di “oscillatore” poiché oscilla fra questi due estremi. Questa limitazione di movimento determina, di primo acchito, l’individuazione di due zone di valori che questo indicatore può rappresentare. La prima, detta “zona di ipervenduto” è caratterizzata da valori dell’oscillatore prossimi allo zero; la seconda, detta “zona di ipercomprato” si ha quando l’indicatore stocastico è prossimo a 100. Infatti, a ben guardare, quando l’indicatore è vicino allo zero c’è significa che il prezzo di chiusura è molto vicino ai minimi che il prezzo ha assunto nel periodo considerato e, pertanto, vi è un eccesso di offerta (ipervenduto). Analogamente, si avrà un eccesso di domanda (ipercomprato) quando il prezzo di chiusura di una valuta è prossimo al prezzo massimo raggiunto nel periodo considerato.

L’importanza dell’oscillatore stocastico risiede nel fatto che esso funge da indicatore, piuttosto attendibile e affidabile, dell’inversione del trend dell’andamento del prezzo. Infatti, situazione di ipervenduto sono seguite, plausibilmente, da una successiva fase di rialzo, mentre avviene il contrario (ribasso) dopo situazioni di ipercomprato.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *