psicologia borsa

La psicologia di un investimento in borsa, cosa succede al cervello del trader?

Gli psicologi hanno dimostrato se ad alcuni individui è presentata una sequenza casuale e questa sequenza è imprevedibile cioè che non segue un ordine logico, questi individui insisteranno ugualmente a provare di indovinare la sequenza e cosa accadrò e succederà dopo. Allo stesso modo proverà a sperare che il prossimo lancio sarà quello vincente.

Le ricerche della neuroscienza mostrano che il nostro cervello è designato per cercare di indovinare il trend anche se potrebbe anche non esistere in borsa. Se la previsione non si verifica, un chimico naturale chiamato dopamina è rilasciato e inonda il cervello in una sorta di euforia. Quindi, se l’azione sale anche se poche volte di fila, il soggetto si aspetterà che salirà di nuovo in futuro, in base a come è formato ed impostato il nostro cervello.

Quando in borsa l’azione scende

Invece quando un’azione che abbiamo in portafoglio scende e quindi ci causa una perdita, questa perdita nel nostro cervello fa rilasciare una sostanza chimica che ci causa paura e ansietà. Ci pone davanti alla scelta di lottare o scappare che è comune soprattutto negli animali, questa paura e ansia può essere ridotta ma mai eliminata, è come quando osserviamo un serpente che ci striscia accanto oppure quando scoppia un allarme antincendio, i nostri battiti aumenteranno e non abbiamo la possibilità di controllarli e allo stesso modo non possiamo eliminare la sensazione spaventosa che ci invade il nostro corpo quando il prezzo delle nostre azioni scende e ci causa delle perdite nel portafoglio.

Differenza nel cervello tra perdita o guadagno

Un’altra analisi ha mostrato che la sensazione di una perdita finanziaria provata da un investitore è più di due volte superiore e intensa in confronto ad un guadagno dello stesso ammontare di denaro. Per alcune persone perdere soli è così doloroso, che alcune volte, solo ed esclusivamente dalla sensazione di poter perdere soldi preferiscono vendere tutto quello che hanno in portafoglio e non comprare mai più un titolo finanziario.

Questo ci aiuta a spiegare la forza del mercato e il grande sbaglio di non evidenziare le perdite in base alle proporzioni, se una un emittente televisivo afferma che il dow jones ha perso 100 punti, questa notizia ha un impatto molto più elevato in confronto al dire che il dow jones ha perso 1 %. Questo perché se non indichiamo i cambiamenti del mercato in termini percentuali è molto più facile cadere nel panico anche con cambiamenti ridotti.

Controllare trend e grafici continuamente

Un investitore che non fa scalping e che è interessato ad effettuare investimenti di medio-lungo termine non dovrebbe controllare continuamente il prezzo a cui quotato le sue azioni. Il lato positivo di questo non controllo continuo risiede nel fatto che l’investitore risparmierebbe l’angoscia che li verrebbe causata dagli errori che hanno commesso gli altri investitori nel giudizio delle azioni.

Perché se un investitore controlla il valore delle azioni alle 10, il suo istinto lo costringerà a ricontrollare il valore delle azioni ad altre ore del giorno. Un buon investitore deve resistere a questo inganno e cercare di controllare il valore delle azioni in portafoglio solo poche volte a settimana. Per approfondire questi concetti consigliamo un portale sugli investimenti in borsa molto più tecnico dove spesso traiamo aspirazione:  www.investireinborsa.org

Non farti prendere dall’euforia

Molte volte, il mercato è quasi sempre preciso e accurato a determinare il prezzo di molte azioni, milioni di investitori sia compratori che venditori trappano sul prezzo che li potrebbe far fare quindi un buon affare.

Ma delle volte può accadere che il prezzo determinato dal mercato non sia quello giusto e quindi occasionalmente può essere davvero sbagliato. Questo accade quando il mercato non apprezza una determinata azione in un modo razionale ossia ad esempio quando il mercato sale, tutti siamo ugualmente felici di pagare di più del vero valore fondamentale e invece quando il mercato scende siamo tutti disperati a vendere ad un valore inferiore.

Attenzione all’euforia

Come molte volte noi stessi durante la vita ci facciamo prendere da troppa euforia, anche nei mercati non dobbiamo farci trasportare da questa. In termini pratici, specialmente nel mercato azionario, l’euforia può esplodere nel momento del rilascio di report su trimestrali o su dati di vendite o altre news economiche.

Se il dato è molto positivo, per molto positivo intendiamo superiore alle attese, naturalmente ci sarà una corsa all’acquisto dell’azione e in dei casi appunto questa euforia potrebbe raddoppiare, triplicare il valore dell’azione.

Quello che bisogna considerare, è il vero valore dell’azione, infatti questo boom di prezzo può essere solo ed esclusivamente un inganno del mercato e potrebbe scaturire in futuro a causa del non ripetersi dei grandi risultati riscossi una caduta del prezzo nel senso opposto, fino a raggiungere dei livelli inferiore a quello antecedente prima del rilascio della news positiva.

Non lasciamo condizionare dal mercato delle borse

Molte volte, ognuno di noi pensa di aver imparato delle lezioni di vita a proprie spese ma nonostante abbia pagato un duro prezzo, molte volte si lascia ancora una volta trasportare dalla massa.

Nello stesso modo può avvenire con i mercati finanziari. I mercati finanziari mettono a dura prova la nostra psicologia, la nostra personalità, ingrandiscono i nostri difetti per poi alla fine farci sbagliare. Ad esempio questo può avvenire con i nostri risparmi, ad esempio per un soggetto che ha sempre investito una percentuale pari al 10% nel mercato azionario, se il mercato azionario vive un buon periodo di tempo, l’investitore dopo questo periodo investirà una percentuale maggiore del 10%.

Questo incremento di posizione non avverrà per i guadagni ottenuti o per il miglioramento della propria situazione o per altri motivi ma solo ed esclusivamente perché l’investitore si è fatto attrarre dal mercato.

Ignorare il mercato finanziario

Un investitore intelligente dovrebbe saper ignorare il mercato e in modo completo. Dovrebbe saper fare affari con lui ma solo per estendere i suoi interessi. Il mercato deve essere solo un elenco di prezzi, una tabella.

Il ruolo dell’investitore e quindi il nostro lavoro sta nel decidere, quando ci sembra opportuno, cosa comprare, se è una buona occasione, se è alla nostra portata, il rischio e solo dopo aver fatto queste analisi, tralasciando la situazione del mercato decidiamo se è arrivato il momento di agire. Non bisogna effettuare scambi solo ed esclusivamente perché siamo a contatto con il mercato e quindi dobbiamo per forza investire.

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